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03 novembre 2024

4 Novembre

 
 Il 4 novembre 
è un giorno importante 
per la storia d’Italia: 
si celebra in questa data 
l’armistizio che nel 1918 
pose fine alle ostilità tra 
l’Italia e l’Austria - Ungheria, 
concluse sul campo con la vittoriosa 
offensiva di Vittorio Veneto
Una vittoria frutto della dedizione, 
del sacrificio e dell’unità 
del popolo italiano. 
Una vittoria che costò la vita a 
689.000 italiani 
mentre 1.050.000 furono i mutilati 
e i feriti: cifre che devono far riflettere, 
numeri da ricordare.

01 novembre 2024

Commemorazione dei Defunti


 
 

  di William-Adolphe Bouguereau (1825–1905)

Storia

L'idea di commemorare i defunti
 in suffragio nasce su ispirazione di un rito bizantino 
che celebrava infatti tutti i morti,
 il sabato prima della domenica di Sessagesima 
- così chiamata prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II
ossia la domenica che precede di due settimane l'inizio della quaresima, 
all'incirca in un periodo compreso fra la fine di gennaio 
ed il mese di febbraio
Nella chiesa latina il rito viene fatto risalire all'abate benedettino
con la riforma cluniacense stabilì infatti che le campane dell'abbazia 
fossero fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri 
del 1 novembre per celebrare i defunti, 
ed il giorno dopo l'eucaristia sarebbe stata offerta
 "pro requie omnium defunctorum"
 successivamente il rito venne esteso a tutta la Chiesa Cattolica
Ufficialmente la festività, chiamata originariamente 
Anniversarium Omnium Animarum  
appare per la prima volta nell'Ordo Romanus 

In Italia


È consuetudine, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, 
visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori sulle tombe dei propri cari.

In molte località italiane è diffusa l'usanza di preparare alcuni dolciumi, 
chiamati infatti dolci dei morti
per celebrare la giornata. 

In Sicilia durante la notte di Ognissanti la credenza vuole che 
i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme 
alla frutta di Martorana e altri dolci caratteristici.


Nella provincia di Massa Carrara la giornata è l'occasione 
del bèn d'i morti
con il quale in origine gli estinti lasciavano in eredità
 alla famiglia l'onore di distribuire cibo ai più bisognosi, 
mentre chi possedeva una cantina offriva ad ognuno 
un bicchiere di vino; 
ai bambini inoltre veniva messa al collo la sfilza,
 una collana fatta di mele e castagne bollite.


Nella zona del monte Argentario era tradizione cucire
 delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani,
 affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta,
 cibo o denaro.
 Vi era inoltre l'usanza di mettere delle piccole scarpe
 sulle tombe dei bambini defunti perché si pensava che
 nella notte del 2 novembre le loro anime
 (dette angioletti)
 tornassero in mezzo ai vivi.

Nelle comunità dell'Italia meridionale 
  si commemorano i defunti secondo la tradizione orientale 

Le celebrazioni vengono effettuate nelle settimane 
precedenti la Quaresima.

In Abruzzo, conformemente a quanto avviene 
nel mondo anglosassone in occasione della festa di Halloween
era tradizione scavare e intagliare le zucche e porvi 
poi una candela all'interno per utilizzarle come lanterne. 

TUTTI I SANTI - 1 novembre 2023

TUTTI I SANTI - 1 novembre 2023

Le origini della Festa di Ognissanti o di Tutti i Santi,

 che cade il 1° novembre di ogni anno, 

sono lontanissime e si possono rintracciare al tempo 

dell’antica cultura delle popolazioni celtiche.

 I processi storici e culturali che hanno portato

 questo giorno ad avere un’importanza assoluta 

nel mondo cattolico, sono molti, ma in alcuni testi 

appaiono controversi e discordanti. 

Tutto sembrerebbe risalire alla cultura celtica 

la cui tradizione divideva l’anno solare in due periodi:

 quello in cui c’era la nascita e il rigoglio della natura 

e quello in cui la natura entrava in letargo 

passando un periodo di quiescenza. 

I giorni di inizio di questi due periodi venivano festeggiati, 

il primo, durante il mese di maggio

 (quello della vita, e quindi della rinascita della natura)

 e il secondo a metà autunno

 (quello della morte, e della quiete della natura). 

Questi due giorni venivano chiamati rispettivamente

 Beltane e Samhain. 

Nello stesso periodo storico, presso i romani 

si festeggiava un giorno simile, per significato al Samhain:

la festa in onore di Pomona, dove si salutava la fine del periodo

 agricolo produttivo e si ringraziava la terra per i doni ricevuti. 

Quando Cesare conquisto la Gallia, le due feste pagane, 

celtica e romana, si integrarono e i giorni per il festeggiamento cadevano,

 a secondo delle zone, in un periodo che si collocava tra la fine del 

mese di ottobre e i primi giorni di novembre.

 Solo in seguito i festeggiamenti caddero in un solo giorno

e precisamente tra la notte del 31 ottobre e il primo novembre.

 Questa notte veniva chiamata Nos Galan-Gaeaf, 

cioè notte delle calende d’inverno, 

ed era il momento di maggior contatto tra il mondo 

dei vivi e quello dei morti. 

Con l’affermarsi del cristianesimo, al significato di questa festa, 

prettamente agricola e pagana, se ne sovrappose

 un altro prettamente spirituale e religioso. 

Nel significato religioso si voleva commemorare

 il mondo dell’aldilà o il mondo della morte il cui significato

 viene fatto risalire proprio al Samhain dei Celti. 

Nel VII secolo, con l’avvento al soglio pontificio

 di Papa Bonifacio IV si tentò di andare oltre e 

cambiare la festa pagana in festa cristiana 

dandone così un significato puramente religioso. 

Per togliere ogni residuo di paganesimo, 

l’idea originale fu quella di abolire la festa pagana, 

decisione però che avrebbe scatenato le ire del popolo

 ancora molto ancorato alle antiche tradizioni.

 Si optò quindi per la compensazione e il giorno di 

festa religioso venne chiamato Tutti i Santi,

 giorno in cui poter onorare i santi e che cadeva

 il giorno 13 del mese di maggio. 

La conseguenza di questa decisione fu quella di avere

 due feste affiancate, una pagana e una cristiana.

 Circa due secoli più tardi, e più precisamente nell’835,

 Papa Gregorio IV fece coincidere la data della 

festa cristiana con quella pagana per diminuire 

ancor di più il peso dell’antico culto pre cristiano.

 Il giorno della festa di Tutti i Santi cadeva quindi 

il 1° novembre di ogni anno 

in coincidenza del giorno successivo alla notte 

delle calende d’inverno.

 Ma anche questo non bastò a sradicare il culto pagano, 

cosicché la chiesa introdusse nel X secolo una nuova festa,

 quella dedicata ai morti, che cadeva il 2 novembre. 

Durante i festeggiamenti del 2 novembre,

 dove venivano ricordate le anime degli estinti,

 i loro cari si mascheravano da angeli e diavoli e,

 come nella tradizione celtica,

 accendevano grandi fuochi.

 Nel 1475 la festività di Ognissanti venne resa 

obbligatoria in tutta la Chiesa d’occidente da Sisto IV

 ma il culto pagano, in special modo quello celtico,

 nonostante un lungo periodo di quasi totale dimenticanza,

 è sempre sopravvissuto nella cultura dei popoli europei

 fino ai giorni nostri.

 Infatti la notte di Nos Galan-Gaeaf dell’antica cultura celtica

 viene rievocata, soprattutto nei paesi di 

cultura anglosassone, nella notte di Halloween

 il cui significato è proprio 

vigilia di Ognissanti o di Tutti i Santi .

  notizie prese da:

http://www.mitiemisteri.it/significato_storia_e_origine_delle_festivita/significato_e_origine_della_festa_di_ognissanti.html

25 gennaio 2024

27 gennaio Giornata della Memoria.... per non dimenticare!





La Shoah 
è "una tragica esperienza,
ancora carica di insegnamenti e di valori 

per le nuove generazioni".
Senza la memoria la speranza non potrebbe esistere.

Il Giorno della Memoria 
è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 
del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano 
che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale 
di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione 
delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo
dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita 
hanno protetto i perseguitati.
lign: center;"> Il testo dell'articolo 1 della legge 
così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, 
data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz,
 "Giorno della Memoria", 
al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico),
 le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, 
gli italiani che hanno subìto la deportazione, 
la prigionia,  la morte,  
nonché  coloro  che, anche  in   campi   e schieramenti  diversi, 
 si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita       
   hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »
                                 
La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino,
 arrivarono presso la città polacca di Oświęcim 
(nota con il nome tedesco di Auschwitz),
 scoprendo il suo tristemente famoso
e liberandone i pochi superstiti.
 La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti 
rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo 
l'orrore del genocidio nazista.
Il 27 gennaio il ricordo della Shoah
cioè lo sterminio del popolo ebreo,
 è celebrato anche da molte altre nazioni, 
tra cui la Germania e la Gran Bretagna
così come dall'ONU, in seguito alla risoluzione 60/7[2] 

In realtà i sovietici erano già arrivati precedentemente
 a liberare dei campi, Chełmno, e Bełżec
ma questi campi detti più comunemente di 
"annientamento" erano vere e proprie fabbriche 
di morte dove i prigionieri e i deportati 
venivano immediatamente gasati, salvando solo pochi 
 
Tuttavia l'apertura dei cancelli ad Auschwitz, 
dove 10-15 giorni prima i nazisti si erano rovinosamente 
ritirati portando con se in una 
 tutti i prigionieri abili, molti dei quali morirono 
durante la marcia stessa,
 mostrò al mondo non solo molti testimoni della tragedia,
 ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento 
del lager 
(anche se è doveroso dire che due dei forni crematori 
situati in Birkenau I e II furono distrutti nell'autunno del 1944).
 
In Italia sono ufficialmente più di 400 le persone insignite dell'alta onorificenza dei
per il loro impegno a favore degli ebrei perseguitati durante

01 giugno 2023

Festa della Repubblica - 2 giugno


                 






La data è stata scelta perché, proprio tra il 2 e il 3 giugno 1946,
 si tenne il referendum con cui gli italiani,
 dopo 85 anni di regno della dinastia dei Savoia 
(di cui 20 di dittatura fascista),
 scelsero di far diventare l'Italia una Repubblica costituzionale,
 abolendo la monarchia.

La Festa della Repubblica è una giornata di 
grandi iniziative e cerimonie ufficiali.
 
Dal 1948, in via dei Fori Imperiali, a Roma,
 si tiene una sfilata militare in onore della Repubblica.
 Negli ultimi anni la sfilata è stata semplificata,
 per renderla meno costosa e alcuni reparti delle forze armate 
(per esempio i mezzi corazzati),
 non sfilano più. 
Oltretutto, con le loro vibrazioni mettevano a rischio i
 monumenti antichi che sorgono nella zona.

La cerimonia prevede la deposizione di una 
corona d'alloro al Milite Ignoto presso 
l'Altare della Patria e una parata militare 
alla presenza delle più alte cariche 
dello Stato.

02 novembre 2018

23 gennaio 2014

Sera della Memoria ...sconfiggere il silenzio

Vedrai con i miei occhi,
figlia mia,
questa pioggia che cade
giù dal cielo.
Vedrò con i tuoi occhi,
figlia mia,
il turchese e il cobalto
su nel cielo.
Leggerai nel mio cuore,

20 ottobre 2013

Monumento Nazionale al Marinaio d' Italia 1933-2013

 
 
 
Il convegno analizzerà 
le vicende che hanno portato 
alla costruzione del 
Monumento 
e l'impatto  che ha avuto 
sull'urbanistica di Brindisi

17 marzo 2011

150 anni dell' Unità d'Italia



150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA
dal giovedì 17 marzo alle ore 0.00
  al venerdì 18 marzo fino alle ore 0.30

IN ONORE DI TUTTI COLORO 
CHE HANNO SACRIFICATO LA VITA 
PER UNIRE L'ITALIA LIBERANDOLA DALL'OPPRESSORE, 
ESPONI LA NOSTRA BANDIERA ITALIANA 
FUORI DALLA FINESTRA.

VOGLIAMO VEDERE TUTTA LA NAZIONE TRICOLORE, 
TUTTE LE STRADE DELLE CITTA' IN FESTA 
UNITE SOTTO UN UNICA BANDIERA.

E NON DIMENTICARE DI METTERE ANCHE SU FACEBOOK 
IL TRICOLORE COME IMMAGINE PROFILO !!!!

INVITATE TUTTI I VOSTRI CONTATTI  
DI FACEBOOK
A PARTECIPARE A QUESTO EVENTO 
E FATE GIRARE AFFINCHE' L'INVITO 
ARRIVI A PIU' GENTE POSSIBILE 
IN MODO DA SPARGERE LA VOCE !!!
DIMOSTRIAMO DI ESSERE UN POPOLO UNITO !!!!

 

01 febbraio 2011

Festa di SAN GIOVANNI BOSCO 2011



Le foto della SERATA sono state gentilmente offerte da
Cosimo FANULI 

La festa di  
San Giovanni Bosco 
che si è celebrata, come consuetudine, 
il  31 gennaio ad Oria. 
Sono stati ospiti del S.I.N.G. 
il noto professore Antonio Guidi
già ministro della Repubblica Italiana, 
e l’inviato di Striscia la Notizia, Mingo
La grande festa di Don Bosco è composta, 
come consuetudine, da vari momenti: 
gioco, riflessione e preghiera. 

Alle ore 18.30 presso il Santuario di San Antonio, 
dei Padri Rogazionisti, 
si celebrerà la S. Messa, 
presieduta da Don Daniele Conte, 
direttore spirituale dell’Oratorio. 

Alle ore 19.30 presso il Cinema “Gassman” 
si proseguirà con il compleanno dell’Oratorio S.I.N.G.: 
chiusura del ventennale. 

“Siamo davvero soddisfatti 
– afferma il Presidente Roberto Schifone – 
per il programma che abbiamo posto in essere. 

La presenza dell’ex Ministro Guidi 
ci permetterà di accendere i riflettori su una tematica, 
quella della disabilità e dell’inclusione sociale, 
che la nostra città ha, da qualche anno, dimenticato. 

Mingo, invece, ci aiuterà a riflettere su un’altra 
importantissima tematica: la sicurezza stradale. 

Due grandi temi per due grandi personaggi ”.
 
Durante la serata, 
condotta dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno 
Dott. Vincenzo Sparviero
si alterneranno sul palco i ragazzi dell’oratorio ed i loro educatori, 
grande attesa per la performance del Coro di San Pasquale 
“Andrea Dellomonaco” 
che intonerà l’inno a Don Bosco. 
“La presenza del coro intitolato ad Andrea 
– continua Schifone – 
è motivo di grande gioia, per questo ringrazio tutti i componenti ed, 
in particolare, i loro responsabili Giuseppe Massa e Franco Leo”. 

All’onorevole Guidi ed a Mingo sarà assegnato il 
“Premio nazionale Donato Carbone” 
in passato assegnato, tra gli altri a
Magdi Cristiano Allam, Don Benzi, Don Mazzi, Paolo Brosio, 
Don Bocci, Don Di Noto, Don Merola, 
Maria Falcone, Mons. Giovanni D’Ercole. 

La manifestazione, 
visto l’importante traguardo raggiunto dall’Oratorio S.I.N.G. 
è patrocinata dalla Presidenza della Repubblica, 
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, 
dalla Presidenza della Regione Puglia, 
dalla Presidenza della Provincia di Brindisi, 
dal Comune di Oria, 
dal Movimento per l’Infanzia 
e dal Sindacato Medici Italiani. 

Il Capo dello Stato, il Presidente Giorgio Napolitano
per il terzo anno consecutivo, 
ha assegnato all’oratorio una medaglia celebrativa. 

“Mi preme ringraziare pubblicamente 
– continua Schifone – 
il Sindacato Medici Italiani 
e l’agenzia di comunicazione 2elledesign 
per il notevole contributo dato, 
in particolar modo il responsabile regionale, 
la dott.ssa Mimma Piliego ed il Dott. Gabriele Lippolis 
senza i quali davvero poco avremmo potuto fare”. 
Durante la serata sarà anche assegnato il premio 
“Melania Russo”
già animatrice dell’Oratorio, 
ad uno o più educatori che hanno inciso sulla formazione dell’Oratorio stesso. 
Il premio “Arte, Sport e Territorio” sarà assegnato a due oritani che, 
nel loro settore, hanno sempre vantato le origini pugliesi: 
il commissario tecnico della nazionale italiana di calcio under 17, 
Pasquale Salerno e Gino Capone, noto sceneggiatore. 
Davvero un momento irripetibile per i giovani volontari dell’oratorio che, 
dal 1990, spendono il loro tempo e la loro azione a favore dei giovani. 
“L’oratorio S.I.N.G. 
– conclude Schifone – 
dopo la pessima estate segnata dallo sfratto regalato 
dall’ex Sindaco Ferretti, 
e dal successivo trasloco nei nuovi locali, 
si appresta a vivere un momento importantissimo per la sua vita associativa. 
Confidiamo nella preghiera di quanti, 
proprio in quei tristi giorni, 
ci hanno supportato con pacifiche proteste”. 
In questi giorni giungono, da tutta Italia, 
telegrammi ed email di felicitazione dalle maggiori associazioni 
di volontariato ed amici dell’oratorio, 
tra essi spicca la lettera del presidente nazionale 
del Movimento per l’Infanzia Andrea Coffari
Tutto pronto, quindi, per onorare il Santo dei Giovani 
da tempo punto di riferimento educativo dell’oratorio 
S.I.N.G. di Oria .
da: UFFICIO STAMPA ORATORIANO

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i Miei Pensieri...

Fotografare era la mia passione: mi consideravo soddisfatto solo quando riuscivo a far "parlare" la fotografia.

Dedicavo gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.

Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.

In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.


Non mi è stato possibile chiedere a tutte le persone, le cui foto sono presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento; qualora qualcuna si ritenga offesa o infastidita da ciò, non ha che da telefonarmi o inviarmi e-mail all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi !

Ricordo a tutti, in ogni caso,

'che questo sito non è a fine di lucro'

ma soltanto una grande soddisfazione personale.

-.-