29 novembre 2008

Le Parrocchie di Oria disciplinano il rito delle Esequie.

 


 
 


Le Parrocchie di Oria

"La liturgia dei funerali è una celebrazione del mistero pasquale di 
Cristo Signore."

Nelle esequie, la Chiesa prega per i suoi figli, incorporati per il Battesimo a Cristo morto e risorto, 
passino con lui dalla morte alla vita e, debitamente purificati nell'anima, 
vengano accolti con i santi e gli eletti in cielo, 
mentre il corpo aspetta la beata speranza della venuta di 
Cristo e la resurrezione dei Morti.
E' per questo che la Chiesa, madre pietosa, offre per i defunti il Sacrificio Eucaristico, 
memoriale della Pasqua di Cristo, 
e innalza preghiere e compie suffragi.

Pur senza indulgere a forme di vuoto esibizionismo, 
è giusto che si dia il dovuto onore al corpo dei defunti, 
divenuto con il battesimo Tempio dello Spirito Santo.
(Rito delle esequie, Conferenza Episcopale Italiana, Roma 1974, pp.13-14)

Così la Chiesa Italiana introduce il Rito delle Esequie.

Voi - per lavoro - collaborate da vicino a preparare e a far vivere il Rito 
a coloro che sono colpiti da un lutto.
E' necessario però seguire delle regole; 
non tutto è consentito, 
non tutte le richieste della gente possono essere soddisfatte.

I parroci per un corretto svolgersi dei diversi riti, 
d'intesa con il Vescovo, 
hanno il dovere di indicare alcune regole a cui è necessario attenersi 
perchè sia sereno il vostro lavoro e quello delle comunità parrocchiali:

- Per qualsiasi fedele defunto,
le esequie devono essere celebrate di norma nella chiesa
della propria Parrocchia. (can. 1177 - § 1)
- Tuttavia è consentito a ciascun fedele,
o a coloro cui compete provvedere alle esequie del fedele defunto,
scegliere un'altra chiesa per il funerale, previa intesa tra i parroci interessati.
- Sarà compito della famiglia concordare con il parroco le spese di culto.

IL MANIFESTO
- Si abbia cura di non stampare altre immagini se non quelle del Cristo crocifisso,
sofferente o risorto.
Ciò vale sia per i defunti di sesso maschile che di quello femminile.
- Se il defunto ha ricevuto il sacramento dell'Unzione degli Infermi
o se era assistito spiritualmente nel tempo della sofferenza
si suggerisce di scrivere
"è morto/a cristianamente munito/a dei Sacramenti della fede".
Negli altri casi si continuino ad usare le solite formule.-

NELLA CASA DEL DEFUNTO
- Si allestisca la camera ardente in modo che non manchi l
'immagine del Cristo crocifisso,
sofferente o risorto sia per i defunti
di sesso maschile che di quello femminile.
- Non sono ammesse altre immagini.
- Il/la defunto/a abbia tra le mani la corona del S. Rosario o il vangelo o un crocifisso.
- Se è iscritto/a ad una confraternita, associazione cattolica, può indossare i segni distintivi.
- Prima che arrivi il Sacerdote o Diacono per la processione verso la chiesa l
a salma deve essere già deposta nella bara.
- Si vigili affinchè fuori dalla casa del defunto ci sia un rispettoso silenzio.

PROCESSIONE
- La processione si avvia dalla casa del defunto alla chiesa per la via più breve.
- L'ordine della processione è il seguente:
la banda, le corone dei fiori, le ceste floreali, la croce,
il sacerdote, il carro funebre, i famigliari ed il popolo di Dio.

IN CHIESA
- Dopo il ministro con croce ed il sacerdote entra in chiesa il feretro ed i familiari del defunto.
- Si concordi con il parroco se è il caso di portare dei fiori in chiesa.
- Non si copra la bara di fiori in modo da lasciare ben visibile il crocifisso.
- E' opportuno che si vigili affinchè fuori dalla Chiesa sia rispettato il silenzio.

Al termine del Rito delle Esequie i familiari possono ricevere l
e condoglianze davanti al sagrato della Chiesa
(se le condizioni metereologiche lo consentono).

Porgiamo distinti saluti


Oria 18 novembre 2008


I Parroci:
Mons. Barsanofio Don Vecchio
Sac. Franco Don Marchese
Sac. Tommaso Don Prisciano
Sac. Rocco Don Erculeo

Visto si approva.
Le norme sopra elencate entrano in vigore immediatamente.
Il Direttore dell' Ufficio Liturgico Diocesano
Sac. Salvatore Don Rubino 19 XI 2008

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i Miei Pensieri...

Fotografare era la mia passione: mi consideravo soddisfatto solo quando riuscivo a far "parlare" la fotografia.

Dedicavo gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.

Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.

In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.


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