14 febbraio 2026
San Valentino 2023
Perché... è San Valentino?
a cura di Luca Ferrua
San Valentino,
ma che cosa avrebbe fatto questo Santo
per diventare patrono degli innamorati?
Vescovo e martire cristiano (176-273) si è visto attribuire alcuni miracoli
Vescovo e martire cristiano (176-273) si è visto attribuire alcuni miracoli
che gli hanno regalato la fama di santo dell’amore.
E quali sono?
Il primo riguarda una coppia di innamorati che il giovane vescovo avrebbe incontrato.
E quali sono?
Il primo riguarda una coppia di innamorati che il giovane vescovo avrebbe incontrato.
I due stavano litigando e lui li fece riconciliare facendo volare loro intorno decine
di coppie di piccioni.
Da questo episodio deriverebbe anche l’espressione
«piccioncini»
riferita agli innamorati.
Altri raccontano di amanti salvati dalle persecuzioni o dai veti dei genitori.
La festa degli innamorati è legata al culto di questo santo?
Probabilmente no.
La festa degli innamorati è legata al culto di questo santo?
Probabilmente no.
Avrebbe origini più antiche, e precisamente nei
«lupercalia»
romani che venivano celebrati il 15 febbraio.
Erano riti dedicati alla fertilità.
A quando risale l’abitudine di spedire le
A quando risale l’abitudine di spedire le
«valentine»
ovvero i messaggi d’amore tipici di questa festa?
La più antica risalirebbe XV secolo.
La più antica risalirebbe XV secolo.
E’ attribuita addirittura a Carlo d’Orléans
che durante la prigionia nella Torre di Londra
scrive alla moglie definendola
"ma tres doulce Valentinée"
(mia dolcissima Valentina).
Quando ha cominciato a diventare un’occasione di ottimi affari?
Già nell’Ottocento alcuni imprenditori statunitensi cominciarono
Quando ha cominciato a diventare un’occasione di ottimi affari?
Già nell’Ottocento alcuni imprenditori statunitensi cominciarono
a produrre biglietti su scala industriale e gli ottimi affari diedero
un impulso decisivo allo sviluppo della festa.
Ma si festeggia in tutto il mondo?
Un po’ in tutto il pianeta ci sono eventi o riti in questo giorno ma l’impulso maggiore
Ma si festeggia in tutto il mondo?
Un po’ in tutto il pianeta ci sono eventi o riti in questo giorno ma l’impulso maggiore
lo ha dato la cultura anglosassone.
L’attenzione, quindi, è maggiore nei paesi che cadono sotto quell’influenza.
Qualche esempio?
Un po’ ovunque la tradizione impone le cene a lume di candela.
Qualche esempio?
Un po’ ovunque la tradizione impone le cene a lume di candela.
In Inghilterra o negli Stati Uniti vanno di gran moda i biglietti anonimi
con innamorati che decidono di inviare fiori o cioccolatini
senza rivelare la propria identità.
Sempre negli Usa, si inviano «valentine» anche al papà,
alla mamma, a fratelli, sorelle o amici e la tradizione comincia
alle scuole elementari con bigliettini decorati con
i personaggi dei cartoni animati e soprattutto dei fumetti.
In Spagna vanno fortissimo le rose rosse,
mentre le olandesi ricevono spesso cuori di liquirizia.
E vero che in Giappone sono le ragazze a fare regali?
Esatto.
E vero che in Giappone sono le ragazze a fare regali?
Esatto.
La tradizione prevede che siano le ragazze a regalare
una scatola di cioccolatini ai ragazzi, non solo fidanzati e mariti
ma anche amici, colleghi di lavoro o superiori.
Chi riceve il dono di cioccolato lo deve ricambiare un mese dopo con del cioccolato bianco.
Quindi la ricorrenza è sentita anche in Oriente?
Sentita no, è un’occasione per fare festa ed organizzare eventi di ogni genere.
Quindi la ricorrenza è sentita anche in Oriente?
Sentita no, è un’occasione per fare festa ed organizzare eventi di ogni genere.
Come in Thailandia dove 14 coppie si sfideranno per il bacio più lungo,
tentando di battere il record mondiale di 32 ore.
La maratona del bacio si terrà a Pattaya dove gli innamorati
avranno a disposizione un metro quadrato di spazio
da condividere sempre, a parte il tempo utile per recarsi in bagno.
Chi vince riceverà un anello con brillante e circa 2.400 euro.
Nel mondo ci sono luoghi dove viene vietata?
Nei Paesi islamici la tradizione è scarsamente diffusa e poco tollerata.
Nel mondo ci sono luoghi dove viene vietata?
Nei Paesi islamici la tradizione è scarsamente diffusa e poco tollerata.
Ogni anno arriva qualche «fatwa» in proposito,
l’ultima è degli ulema indonesiani che hanno proibito di celebrare
la festa considerata peccaminosa per la religione islamica.
I religiosi hanno invitato i padri di famiglia a sorvegliare i figli.
In Europa ci sono stati casi di messa al bando?
In tempi recenti non ci sono stati episodi clamorosi.
In Europa ci sono stati casi di messa al bando?
In tempi recenti non ci sono stati episodi clamorosi.
Quest’anno l’unico «attacco» arriva dalla Russia,
anche se la chiesa ortodossa non ha mai preso posizione.
A Belgorod, città sul fiume Donec a 700 chilometri a Sud-Ovest di Mosca,
è stata cancellata perché secondo il governatore,
non è in linea con le tradizioni russe.
Lo zoo locale ha eliminato lo sconto per coppie previsto per san Valentino
e l’università ha vietato agli studenti di festeggiare in discoteche e concerti.
E che cos’è la festa di San Faustino?
E’ un’idea tutta italiana che negli ultimi anni ha preso piede,
E che cos’è la festa di San Faustino?
E’ un’idea tutta italiana che negli ultimi anni ha preso piede,
ovvero inventare per il 15 febbraio un «anti sanvalentino»,
una festa dedicata ai single in cerca di fidanzato o fidanzata.
Viene celebrata domani con appuntamenti.
Domani a Milano, Torino, Roma e nelle principali città italiane
sono in programma appuntamenti, soprattutto «speed date»
per chi cerca l’anima gemella in modo da poter
festeggiare adeguatamente il prossimo
San Valentino.
13 febbraio 2026
Buon SAN VALENTINO
"... Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia. ..."
Pablo Neruda
Buon San Valentino
by Tonino Carbone
01 febbraio 2026
Vittime delle foibe: il 10 febbraio l’Italia celebra il Giorno del Ricordo
Nella ricorrenza,
con l’obiettivo di conservare la memoria
di quelle vicende,
vengono organizzati convegni,
incontri, dibattiti
e iniziative rivolte soprattutto ai giovani.
Le chiamano ‘foibe’, sono cavità carsiche dell’Istria, voragini a strapiombo di origine naturale.
Lì, alla fine della seconda guerra mondiale, furono gettati, anche vivi, migliaia di soldati e di civili. L’ondata di cieca violenza e di esecuzioni sommarie, che coinvolse partigiani, tedeschi, fascisti e l’esercito di Tito, durò fino al 1947.
Quando vennero definiti i confini, e l’Istria e la Dalmazia sono state cedute alla Jugoslavia,
Lì, alla fine della seconda guerra mondiale, furono gettati, anche vivi, migliaia di soldati e di civili. L’ondata di cieca violenza e di esecuzioni sommarie, che coinvolse partigiani, tedeschi, fascisti e l’esercito di Tito, durò fino al 1947.
Quando vennero definiti i confini, e l’Istria e la Dalmazia sono state cedute alla Jugoslavia,
migliaia di istriani, fiumani e dalmati furono costretti all’esodo dalle loro terre.
Per conservare la memoria delle vittime delle foibe e della tragedia vissuta dagli esuli,
la Repubblica italiana ha istituito nel 2005 il Giorno del Ricordo, una solennità civile che viene celebrata il 10 febbraio di ogni anno.
In occasione della ricorrenza vengono organizzati convegni, incontri, dibattiti e iniziative rivolte soprattutto ai giovani studenti.
la Repubblica italiana ha istituito nel 2005 il Giorno del Ricordo, una solennità civile che viene celebrata il 10 febbraio di ogni anno.
In occasione della ricorrenza vengono organizzati convegni, incontri, dibattiti e iniziative rivolte soprattutto ai giovani studenti.
La legge n. 92 del 30 marzo 2004, che ha istituito la ricorrenza civile, ha decretato anche la nascita
del Museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata, con sede a Trieste, e l’Archivio museo storico di Fiume, con sede a Roma.
Inoltre, sono previste iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, letterario e artistico e per preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate.
del Museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata, con sede a Trieste, e l’Archivio museo storico di Fiume, con sede a Roma.
Inoltre, sono previste iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, letterario e artistico e per preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate.
Durante le celebrazioni vengono consegnate, ai discendenti delle vittime che ne fanno richiesta, un’insegna metallica in acciaio brunito e smalto che reca la scritta ‘La Repubblica italiana ricorda’ e un diploma a titolo onorifico a firma del Presidente della Repubblica. Per la concessione di tale riconoscimento è stata istituita una commissione, presieduta dal presidente del Consiglio dei ministri o da persona da lui delegata, che ha il compito di esaminare le domande.
Fonte: Ministero dell’Interno
La legge istitutiva del Giorno del Ricordo
Legge 30 marzo 2004, n.92
Istituzione del Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai coniugi degli infoibati
Art. 1.
1. La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
2. Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.
3. Il «Giorno del ricordo» di cui al comma 1 è considerato solennità civile ai sensi dell’articolo 3 della legge 27 maggio 1949, n. 260. Esso non determina riduzioni dell’orario di lavoro degli uffici pubblici né, qualora cada in giorni feriali, costituisce giorno di vacanza o comporta riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado, ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge 5 marzo 1977, n. 54.
4. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
3. Il «Giorno del ricordo» di cui al comma 1 è considerato solennità civile ai sensi dell’articolo 3 della legge 27 maggio 1949, n. 260. Esso non determina riduzioni dell’orario di lavoro degli uffici pubblici né, qualora cada in giorni feriali, costituisce giorno di vacanza o comporta riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado, ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge 5 marzo 1977, n. 54.
4. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Art. 2.
1. Sono riconosciuti il Museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata, con sede a Trieste, e l’Archivio museo storico di Fiume, con sede a Roma. A tale fine, è concesso un finanziamento di 100.000 euro annui a decorrere dall’anno 2004 all’Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata (IRCI), e di 100.000 euro annui a decorrere dall’anno 2004 alla Società di studi fiumani.
2. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, pari a 200.000 euro annui a decorrere dall’anno 2004, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 3.
1. Al coniuge superstite, ai figli, ai nipoti e, in loro mancanza, ai congiunti fino al sesto grado di coloro che, dall’8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947 in Istria, in Dalmazia o nelle province dell’attuale confine orientale, sono stati soppressi e infoibati, nonché ai soggetti di cui al comma 2, è concessa, a domanda e a titolo onorifico senza assegni, una apposita insegna metallica con relativo diploma nei limiti dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 7, comma 1.
2. Agli infoibati sono assimilati, a tutti gli effetti, gli scomparsi e quanti, nello stesso periodo e nelle stesse zone, sono stati soppressi mediante annegamento, fucilazione, massacro, attentato, in qualsiasi modo perpetrati. Il riconoscimento può essere concesso anche ai congiunti dei cittadini italiani che persero la vita dopo il 10 febbraio 1947, ed entro l’anno 1950, qualora la morte sia sopravvenuta in conseguenza di torture, deportazione e prigionia, escludendo quelli che sono morti in combattimento.
3. Sono esclusi dal riconoscimento coloro che sono stati soppressi nei modi e nelle zone di cui ai commi 1 e 2 mentre facevano volontariamente parte di formazioni non a servizio dell’Italia.
3. Sono esclusi dal riconoscimento coloro che sono stati soppressi nei modi e nelle zone di cui ai commi 1 e 2 mentre facevano volontariamente parte di formazioni non a servizio dell’Italia.
Art. 4.
1. Le domande, su carta libera, dirette alla Presidenza del Consiglio dei ministri, devono essere corredate da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con la descrizione del fatto, della località, della data in cui si sa o si ritiene sia avvenuta la soppressione o la scomparsa del congiunto, allegando ogni documento possibile, eventuali testimonianze, nonché riferimenti a studi, pubblicazioni e memorie sui fatti.
2. Le domande devono essere presentate entro il termine di dieci anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Dopo il completamento dei lavori della commissione di cui all’articolo 5, tutta la documentazione raccolta viene devoluta all’Archivio centrale dello Stato.
Art. 5.
1. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è costituita una commissione di dieci membri, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o da persona da lui delegata, e composta dai capi servizio degli uffici storici degli stati maggiori dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri, da due rappresentanti del comitato per le onoranze ai caduti delle foibe, da un esperto designato dall’Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata di Trieste, da un esperto designato dalla Federazione delle associazioni degli esuli dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, nonché da un funzionario del Ministero dell’interno. La partecipazione ai lavori della commissione avviene a titolo gratuito. La commissione esclude dal riconoscimento i congiunti delle vittime perite ai sensi dell’articolo 3 per le quali sia accertato, con sentenza, il compimento di delitti efferati contro la persona.
2. La commissione, nell’esame delle domande, può avvalersi delle testimonianze, scritte e orali, dei superstiti e dell’opera e del parere consultivo di esperti e studiosi, anche segnalati dalle associazioni degli esuli istriani, giuliani e dalmati, o scelti anche tra autori di pubblicazioni scientifiche sull’argomento.
Art. 6.
1. L’insegna metallica e il diploma a firma del Presidente della Repubblica sono consegnati annualmente con cerimonia collettiva.
2. La commissione di cui all’articolo 5 è insediata entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e procede immediatamente alla determinazione delle caratteristiche dell’insegna metallica in acciaio brunito e smalto, con la scritta «La Repubblica italiana ricorda», nonché del diploma.
3. Al personale di segreteria della commissione provvede la Presidenza del Consiglio dei ministri.
3. Al personale di segreteria della commissione provvede la Presidenza del Consiglio dei ministri.
Art. 7.
1. Per l’attuazione dell’articolo 3, comma 1, è autorizzata la spesa di 172.508 euro per l’anno 2004. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.
2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
3. Dall’attuazione degli articoli 4, 5 e 6 non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
3. Dall’attuazione degli articoli 4, 5 e 6 non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
2 febbraio Festa della Candelora
Candelora, 2 febbraio 2022:
cos’è e cosa significa questa festività
si celebra la Candelora, la Festa di Mezzo Inverno.
La Candelora è una delle quattro feste che anticipano i passaggi di
stagione indicati normalmente dai solstizi e dagli equinozi.
Questa celebrazione quindi segna il passaggio dell’inverno alle
“promesse” primaverili, perchè il freddo e la pioggia
non sono ancora terminati, anzi.
La tradizione della Candelora nel passato
Si consacra in qualche modo il ritorno alla vita e,
nello specifico della tradizione cristiana,
il 2 febbraio è il giorno in cui si celebra la presentazione di
Gesù al Tempio e Maria dopo i 40 giorni dal parto viene
“purificata”.
Così per la Candelora bisogna indossare abiti candidi che indichino
purezza e bisogna avere con sé una candela
(proprio come si faceva in una antichissima festività in cui le donne
a febbraio procedevano per la città con una candela in mano per purificarla).
La Candelora, però,
corrisponde anche ad un’altra festa celtica, quella dell’Imbolc,
che è proprio la festa di mezzo inverno.
Imbolc infatti significa in grembo,
una promessa quindi della primavera in arrivo.
Le festività legate alla notte tra il 1 e il 2 febbraio sono
in realtà moltissime e hanno però dei punti in comune
che sono la presenza di una divinità materna e benevola,
la presenza di un elemento luminoso che viene protetto e
la purificazione proprio attraverso la luce.
Del resto, questo pare proprio essere il periodo dell’anno in cui
la luce nata nel Solstizio di Inverno comincia a manifestarsi
e le giornate iniziano ad allungarsi lentamente,
ma è una luce proprio tenue,
come quella delle candele celebrate nella Candelora infatti!
I proverbi sul clima e sulla Candelora
C’è poi un antico proverbio legato a questa giornata che recita:
“Per la santa Candelora se nevica o se pioa dell’inverno semo fora”.
Si tratta di proverbio popolare nato nel 474 d.C. dal patrarica di Roma,
Gelasio, e riguarda proprio il passaggio delle stagioni.
Infatti questo proverbio significa proprio che se nevica o piove
nel giorno della Candelora,
poco importa perchè in ogni caso “siamo fuori dall’inverno”.
I proverbi con la Candelora al centro sono tantissimi
e tutti sono legati in qualche modo al clima
e alla fine della stagione più fredda.
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Presentazione Storico/Culturale del Castello d'Oria
Bar Carone - La SCARPETTA
"Lu Picurieddu ti Pasca"
i Miei Pensieri...
Fotografare era la mia passione: mi consideravo soddisfatto solo quando riuscivo a far "parlare" la fotografia.
Dedicavo gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.
Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.
I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.
Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.
La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.
Non mi è stato possibile chiedere a tutte le persone, le cui foto sono presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento; qualora qualcuna si ritenga offesa o infastidita da ciò, non ha che da telefonarmi o inviarmi e-mail all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi !
Ricordo a tutti, in ogni caso,
'che questo sito non è a fine di lucro'
ma soltanto una grande soddisfazione personale.








