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09 aprile 2023

Perchè si festeggia la Pasquetta?


Perchè si festeggia la Pasquetta?


Il lunedì dell’Angelo, 
detto anche lunedì di Pasqua oppure Pasquetta,
 è il giorno dopo la Pasqua. 
Civilmente è un giorno festivo, 
introdotto dallo Stato italiano nel dopoguerra, 
per allungare la festività della Pasqua.

Dal punto di vista religioso,
 il lunedì dell’Angelo, 
prende il nome dal fatto che in questo giorno si ricorda
 l’incontro delle donne giunte al sepolcro di Gesù 
ormai vuoto con l’angelo,
 il quale ne annunciava la resurrezione.
Per motivi non chiari la tradizione ha spostato 
questi fatti dalla mattina di Pasqua al giorno successivo.
 Forse perché i Vangeli indicano “il giorno dopo la Pasqua”,
 ma evidentemente quella a cui si allude è la Pasqua ebraica,
 che cadeva di sabato.
 Non è mai esistito un “lunedì” in cui l’angelo è apparso alle donne,
 come tutti sappiamo questo è successo la mattina di Pasqua.

Il lunedì dell’Angelo, in Italia, 
è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme
 con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata,
 pic-nic sull’erba e attività all’aperto.

Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che
 si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. 
Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione,
 Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus
 a pochi chilometri da Gerusalemme:
 per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe,
 dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o
 una scampagnata “fuori le mura” o "fuori porta" .

07 aprile 2023

Come eravamo... Venerdì Santo 'i Misteri' del 21 marzo 2008


 
 
Foto della precedente edizione

Per la Chiesa cattolica
il Venerdì Santo è il giorno della morte di Gesù Cristo, 
secondo giorno del Triduo Pasquale,
 che segue il giovedì santo. 
Come nel Mercoledì delle Ceneri
i fedeli dai 14 anni di età sono invitati all'astinenza dalla carne
 (sono ammessi uova e latticini),
 e quelli dai 18 ai 60 anni al digiuno ecclesiastico,
 che consiste nel consumare un solo pasto (pranzo o cena) 
durante la giornata
 (è ammessa, oltre a questo, una piccola refezione).
Il digiuno si compie in segno di penitenza
 per i peccati di tutti gli uomini,
 che Gesù è venuto ad espiare nella Passione
ed assume inoltre il significato mistico di attesa dello Sposo, 
secondo le parole di Gesù (Matteo 9,15); 
lo Sposo della Chiesa, cioè Cristo,
 viene tolto dal mondo a causa del peccato degli uomini,
 ma i cristiani sono invitati a preparare con il digiuno
 l'evento del suo ritorno e della liberazione dalla morte;
 questo evento si attua nel memoriale della sua
 resurrezione
la domenica di Pasqua.
Non si celebra l'Eucaristia
infatti durante la celebrazione liturgica 
pomeridiana del Venerdì santo si distribuisce 
l'eucaristia consacrata il giorno precedente,
 il Giovedì Santo (Celebrazione In Coena Domini), 
in cui si ricorda l'ultima cena del Signore con i discepoli
 e il tradimento di Giuda. 
La liturgia inizia nel silenzio,
 come si era chiusa quella del giorno precedente 
e come si apre quella della veglia di pasqua 
nella notte del sabato santo,
 quasi a sottolineare come il 
triduo pasquale sia un'unica
 celebrazione per i Cristiani.

01 aprile 2021

Come eravamo... videoclip fotografico del Giovedì Santo - Messa Coena Domini 20 marzo 2008 con il Vescovo Michele Castoro



 Era il compito dello schiavo lavare i piedi al padrone. 
Invece Gesù capovolge i ruoli del padrone e dello schiavo.... 

Il giorno del Giovedì Santo è riservato a due distinte celebrazioni liturgiche,
al mattino nelle Cattedrali, il vescovo con solenne cerimonia consacra il sacro crisma,
cioè l’olio benedetto da usare per tutto l’anno per i Sacramenti del Battesimo,
Cresima e Ordine Sacro e gli altri tre oli usati per il Battesimo,
Unzione degli Infermi e per ungere i Catecumeni.
A tale cerimonia partecipano i sacerdoti e i diaconi,
che si radunano attorno al loro vescovo,
quale visibile conferma della Chiesa e del sacerdozio fondato da Cristo;
accingendosi a partecipare poi nelle singole chiese e parrocchie,
con la liturgia propria, alla celebrazione delle ultime fasi della vita
di Gesù con la Passione, morte e Resurrezione.
Nel tardo pomeriggio c’è la celebrazione della Messa in
“Cena Domini”, cioè la ‘Cena del Signore’.
Non è una cena qualsiasi, è l’Ultima Cena che Gesù
tenne insieme ai suoi Apostoli,
importantissima per le sue parole e per gli atti scaturiti;
tutti e quattro i Vangeli riferiscono che Gesù,
avvicinandosi la festa degli ‘Azzimi’,
chiamata Pasqua ebraica,
mandò alcuni discepoli a preparare la tavola per la rituale cena,
in casa di un loro seguace...

...Era cominciata la ‘Passione’ che la Chiesa ricorda il Venerdì Santo;
 i riti liturgici del Giovedì Santo si concludono con la reposizione
 dell’Eucaristia in un cappella laterale delle chiese,
 addobbata a festa per ricordare l’Istituzione del Sacramento;
cappella che sarà meta di devozione e adorazione,
 per la rimanente sera e per tutto il giorno dopo,
 finché non iniziano i riti del pomeriggio del Venerdì Santo.

Tutto il resto del tempio viene oscurato,
in segno di dolore perché è iniziata la Passione di Gesù;
 le campane tacciono, l’altare diventa disadorno,
il tabernacolo vuoto con la porticina aperta, i Crocifissi coperti.

Nella devozione popolare dei miei tempi di ragazzo,
 le madri raccomandavano ai figli di non giocare,
 di non correre o saltare,
 perché Gesù stava a terra nel “sepolcro”,
 nome erroneamente scaturito al tempo del Barocco e indicante
l’”altare della reposizione”,
dove è posta in adorazione l’Eucaristia.
 
 
 

Foto delle precedente Edizione

05 maggio 2014

Come eravamo... "RESURREXIT 5 aprile 1993" ...il video


... anteprima retro le quinte... "Resurrexit 3 aprile 1993 1^p." ...il video

... "Resurrexit 3 aprile 1993 2^p." ...il video

... "Resurrexit 3 aprile 1993 3^p." ...il video 

23 marzo 2013

Collettiva d'Arte - Settimana Santa tra fede e rito....

Domenica 24 marzo 2013 alle ore 19:30
 presso la sala espositiva della Casaccia, 
in via Municipio, 43 a Francavilla Fontana
 ci sarà l'inaugurazione della collettiva d'arte
 SETTIMANA SANTA
 DALLA FEDE AL RITO 
DI FRANCAVILLA FONTANA.

Espongono:
 Alessandro Argentina,
 Pietro Andriulo,
 Stefano Basile,
 Marisa Carlucci,
 Francesco Cleopazzo,
 Andrea Contaldi,
 Marilina D’Ambrogio, 
Massimo de Gironimo, 
Cosimo di Summa, 
Grazia di Punzio,
 Arcangelo Faggiano,
 Rocco Gallone,
 Fausto Garofoli,
 Ada Gioia,
 Rosa Lauro,
 Serena Leo,
 Luigi Lerna,
 Michele Lerna, 
Giuseppe Lombardi,
 Rita Maiani, 
Mario Mauro,
 Francesco Passaro,
 Francesco Pignatelli,
 Daniela Sabato,
 Rocco Santoro, 
Pasquale Semeraro,
 E. Gennaro Solferino,
 Sabrina Spina,
 Deborah Taurisano,
 Giovanni Taurisano,
 Tommaso Tedesco, 
Maria Urso,
 Antonella Vacca,
 Gabriella Viapiana,
 Gioacchino Zaccaria.

La mostra prevede un percorso tra interno 
ed esterno della sala espositiva della Casaccia,
 con la realizzazione di una inedita
 Via Crucis sotto il colonnato 
della sede storica del Centro.

I Riti, da secoli, iniziano il venerdì 
che precede la domenica delle Palme 
con la processione
 “Ad tenebras” della Madonna Addolorata
 curata dalla Reale Arciconfraternita 
dell’Orazione e Morte sotto il titolo
 dell’Addolorata che risiede presso 
la chiesa di Santa Chiara.

La domenica delle Palme,
 i fedeli carichi dei fasci di rami d’ulivo 
si recano presso le chiese per farli benedire, 
dopo la benedizione,
 gruppi di ragazzi in giro per le strade,
 bussano ad ogni porta e li offrono in segno di pace.
 Sempre nella mattinata del giorno delle Palme
 i Confratelli della Congrega del Carmine,
 indossano l’abito di rito e si recano
 in processione a coppia nella chiesa matrice
 per ricevere il precetto pasquale.

Il Mercoledì Santo
 è il giorno dei “piatti”,
 ossia baldacchini di legno dalla base quadrata
 ornati con fiori, petali uniti a stoffe e 
grano anemico germogliato al buio
 durante il periodo di Quaresima,
 in alto appeso un limone simboleggiante il sole.
 Tutto il giorno i ragazzi portano
 in giro questi piccoli capolavori 
per le strade della città bussando 
casa per casa per mostrare 
il loro lavoro in segno 
di pace e chiedere con la 
storica formula
 “cè ti piace lu piattu mia?” 
ottenendo come compenso 
beni in natura 
o poche monete.

Il Giovedì Santo, 
dopo la Messa solenne detta 
“In Coena Domini”
 inizia il tradizionale pellegrinaggio,
 lungo un percorso uguale da secoli,
 dei pappamusci nei sepolcri. 
I Pappamusci sono dei pellegrini incappucciati che,
 in silenzio e salmodiando, 
camminano lentamente a coppia e scalzi
 con un lungo camice bianco e cingolo alla vita,
 mozzetta color panna e con cappello di pellegrino
 stringendo un bastone in una mano 
ed il rosario nell’altra. 
Tradizione e fede si fondono nel mistero 
del cappuccio bianco ed il tempo 
è scandito dal lento incedere dei talloni neri 
di terra ed asfalto.
 I Pappamusci partono tutti dalla chiesa del Carmine
 che è depositaria delle divise e dei bastoni. 
In Piazza Umberto I il loro passaggio è segnalato
 con note dolenti emesse da due trombe,
 le stesse note usate la notte per il richiamo 
dei Confratelli alle adunanze, 
fatto alle porte delle loro case.
 Il pellegrinaggio dura sino a notte fonda
 e riprende il venerdì mattina 
concludendosi in corrispondenza dell’ora 
della morte di Cristo.

Il Venerdì Santo 
è il giorno più mesto. 
La mattina tre processioni con le rispettive 
Confraternite si muovono contemporaneamente 
per attraversare le vie della città e portare 
la Desolata. 
La sera, con la presenza delle sette confraternite 
della città, si svolge l’imponente processione 
dei Misteri di enorme suggestione.
 Le statue dei Misteri,
 ognuna portata sulle spalle dei confratelli 
di ogni congrega, con la loro plasticità,
 la bellezza cromatica e la forte carica 
di drammaticità, esprimono e creano,
 avanzando lentamente accompagnate da 
musiche strazianti tra la folla,
 un’atmosfera di intensissima commozione
 che avvolge tutto e tutti.
 Dietro al Cristo sotto la croce, 
si inseriscono i crociferi,
 devoti che trascinano per tutto l’itinerario 
le pesanti croci di legno in anonimato.
 Il secco e sordo scricchiolare delle 
travi a croce sull’asfalto è accompagnato 
dal suono della “trenula” (battola).
 È un rumore che ti prende,
 ti trasporta nel tempo senza confini 
tra passato, presente e futuro.

La domenica di Pasqua, 
al tramonto, si svolge la processione 
di Cristo Risorto, 
ultima della settimana Santa
 per le vie cittadine a cura 
dell’Arciconfraternita dell’Immacolata.

La mostra sarà visitabile sino al 02 Aprile.
 La nostra sala espositiva sarà aperta ogni giorno
 dalle 17:30 alle 20:30,
 con aperture straordinarie in orario serale
 previste per il giovedì ed il venerdì Santo.
 La domenica aperta anche al mattino 
dalle ore 10:30 alle 13:00. 
Ingresso gratuito.

La Casaccia prosegue la sua azione 
di promozione dei Riti della Settimana Santa,
 dopo lo straordinario successo 
dell'educational dello scorso 28 febbraio,
 bandendo, con il patrocinio 
dell'Amministrazione Comunale di F.lla Fontana, 
il 1° concorso fotografico 
“SETTIMANA SANTA DALLA FEDE 
AL RITO DI FRANCAVILLA FONTANA” 
rivolto a tutti i fotografi professionisti e non 
che ritraggono con i loro scatti momenti unici 
dei Riti della Settimana Santa 
di Francavilla Fontana. 
Le opere in concorso saranno esposte 
in una mostra che si terrà a partire 
dal 27 aprile. Il vincitore, 
decretato da una giuria qualificata, 
vincerà una personale di fotografia alla Casaccia.

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"Lu Picurieddu ti Pasca"

i Miei Pensieri...

Fotografare era la mia passione: mi consideravo soddisfatto solo quando riuscivo a far "parlare" la fotografia.

Dedicavo gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.

Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.

In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.


Non mi è stato possibile chiedere a tutte le persone, le cui foto sono presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento; qualora qualcuna si ritenga offesa o infastidita da ciò, non ha che da telefonarmi o inviarmi e-mail all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi !

Ricordo a tutti, in ogni caso,

'che questo sito non è a fine di lucro'

ma soltanto una grande soddisfazione personale.

-.-