01 febbraio 2026

2 febbraio Festa della Candelora

Candelora, 2 febbraio 2022: 

cos’è e cosa significa questa festività




 Questa notte, tra il 1 e il 2 febbraio, 
si celebra la Candelora, la Festa di Mezzo Inverno.

La Candelora è una delle quattro feste che anticipano i passaggi di
stagione indicati normalmente dai solstizi e dagli equinozi. 
 
Questa celebrazione quindi segna il passaggio dell’inverno alle
 “promesse” primaverili, perchè il freddo e la pioggia 
non sono ancora terminati, anzi.
La tradizione della Candelora nel passato

Si consacra in qualche modo il ritorno alla vita e,
 nello specifico della tradizione cristiana,
il 2 febbraio è il giorno in cui si celebra la presentazione di
Gesù al Tempio e Maria dopo i 40 giorni dal parto viene
 “purificata”.
 Così per la Candelora bisogna indossare abiti candidi che indichino
purezza e bisogna avere con sé una candela
(proprio come si faceva in una antichissima festività in cui le donne
 a febbraio procedevano per la città con una candela in mano per purificarla).


La Candelora, però,
 corrisponde anche ad un’altra festa celtica, quella dell’Imbolc,
 che è proprio la festa di mezzo inverno.
 Imbolc infatti significa in grembo, 
una promessa quindi della primavera in arrivo.
 Le festività legate alla notte tra il 1 e il 2 febbraio sono
 in realtà moltissime e hanno però dei punti in comune 
che sono la presenza di una divinità materna e benevola,
 la presenza di un elemento luminoso che viene protetto e
 la purificazione proprio attraverso la luce.
Del resto, questo pare proprio essere il periodo dell’anno in cui 
la luce nata nel Solstizio di Inverno comincia a manifestarsi 
e le giornate iniziano ad allungarsi lentamente,
 ma è una luce proprio tenue,
 come quella delle candele celebrate nella Candelora infatti!

I proverbi sul clima e sulla Candelora

C’è poi un antico proverbio legato a questa giornata che recita:
 “Per la santa Candelora se nevica o se pioa dell’inverno semo fora”.
 Si tratta di proverbio popolare nato nel 474 d.C. dal patrarica di Roma,
 Gelasio, e riguarda proprio il passaggio delle stagioni.
 Infatti questo proverbio significa proprio che se nevica o piove 
nel giorno della Candelora, 
poco importa perchè in ogni caso “siamo fuori dall’inverno”.
 I proverbi con la Candelora al centro sono tantissimi 
e tutti sono legati in qualche modo al clima 
e alla fine della stagione più fredda.
 

27 gennaio 2026

Raff

  

Non avvicinarti alla mia tomba piangendo, 

non ci sono, non dormo li.

Io sono come mille venti che soffiano, 
io sono come un diamante nella neve, 
 io sono la luce del sole sul grano dorato, 
io sono la pioggia gentile dell’autunno.

Quando ti svegli la mattina tranquilla, 
sono il canto di uno stormo di uccelli.

Io sono anche le stelle che brillano 
mentre la notte cade sulla tua finestra.

Perciò non avvicinarti alla mia tomba piangendo, 
non ci sono.

Io non sono morto –
 
Una struggente poesia di Mary Elizabeth Frye dedicata a chi ci ha lasciato.

22 gennaio 2026

27 gennaio Giornata della Memoria.... per non dimenticare!





La Shoah 
è "una tragica esperienza,
ancora carica di insegnamenti e di valori 

per le nuove generazioni".
Senza la memoria la speranza non potrebbe esistere.

Il Giorno della Memoria 
è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 
del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano 
che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale 
di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione 
delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo
dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita 
hanno protetto i perseguitati.
lign: center;"> Il testo dell'articolo 1 della legge 
così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, 
data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz,
 "Giorno della Memoria", 
al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico),
 le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, 
gli italiani che hanno subìto la deportazione, 
la prigionia,  la morte,  
nonché  coloro  che, anche  in   campi   e schieramenti  diversi, 
 si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita       
   hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »
                                 
La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino,
 arrivarono presso la città polacca di Oświęcim 
(nota con il nome tedesco di Auschwitz),
 scoprendo il suo tristemente famoso
e liberandone i pochi superstiti.
 La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti 
rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo 
l'orrore del genocidio nazista.
Il 27 gennaio il ricordo della Shoah
cioè lo sterminio del popolo ebreo,
 è celebrato anche da molte altre nazioni, 
tra cui la Germania e la Gran Bretagna
così come dall'ONU, in seguito alla risoluzione 60/7[2] 

In realtà i sovietici erano già arrivati precedentemente
 a liberare dei campi, Chełmno, e Bełżec
ma questi campi detti più comunemente di 
"annientamento" erano vere e proprie fabbriche 
di morte dove i prigionieri e i deportati 
venivano immediatamente gasati, salvando solo pochi 
 
Tuttavia l'apertura dei cancelli ad Auschwitz, 
dove 10-15 giorni prima i nazisti si erano rovinosamente 
ritirati portando con se in una 
 tutti i prigionieri abili, molti dei quali morirono 
durante la marcia stessa,
 mostrò al mondo non solo molti testimoni della tragedia,
 ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento 
del lager 
(anche se è doveroso dire che due dei forni crematori 
situati in Birkenau I e II furono distrutti nell'autunno del 1944).
 
In Italia sono ufficialmente più di 400 le persone insignite dell'alta onorificenza dei
per il loro impegno a favore degli ebrei perseguitati durante

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i Miei Pensieri...

Fotografare era la mia passione: mi consideravo soddisfatto solo quando riuscivo a far "parlare" la fotografia.

Dedicavo gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.

Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.

In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.


Non mi è stato possibile chiedere a tutte le persone, le cui foto sono presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento; qualora qualcuna si ritenga offesa o infastidita da ciò, non ha che da telefonarmi o inviarmi e-mail all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi !

Ricordo a tutti, in ogni caso,

'che questo sito non è a fine di lucro'

ma soltanto una grande soddisfazione personale.

-.-