08 marzo 2024

8 marzo - FESTA DELLA DONNA

8 MARZO, 

FESTA DELLA DONNA ?

Le origini della festa dell'8 Marzo 
risalgono al lontano 1908, 
quando, pochi giorni prima di questa data,
 a New York, 
le operaie dell'industria tessile Cotton 
scioperarono per protestare contro 
le terribili condizioni 
in cui erano costrette a lavorare. 
Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni,
finché l'8 marzo il proprietario 
Mr. Johnson, 
bloccò tutte le porte della fabbrica 
per impedire alle operaie di uscire.

Allo stabilimento venne appiccato il fuoco 
e le 129 operaie prigioniere
 all'interno morirono arse dalle fiamme. 

Successivamente questa data venne proposta come 
giornata di lotta internazionale, 
a favore delle donne, 
da Rosa Luxemburg, 
proprio in ricordo della tragedia.
 
Questo triste accadimento, 
 ha dato il via negli anni immediatamente successivi 
ad una serie di celebrazioni che i primi tempi 
erano circoscritte agli Stati Uniti 
e avevano come unico scopo il ricordo 
della orribile fine fatta dalle operaie 
morte nel rogo della fabbrica.
Successivamente, 
con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, 
che vedevano come protagonistele 
rivendicazioni femminili in merito al lavoro 
e alla condizione sociale, 
la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, 
diventando, grazie alle associazioni femministe, 
il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli,
ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.
Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa, 
le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento, 
cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica 
sui problemi che pesano ancora oggi 
sulla condizione della donna, 
ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono 
una grande quantità di mazzettini di mimose, 
divenute il simbolo di questa giornata,  a prezzi esorbitanti,
e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, 
magari non sanno cosa è accaduto l'8 marzo del 1908, 
ma sanno benissimo che il loro volume di affari 
trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza. 
Nel corso degli anni, quindi, 
sebbene non si manchi di festeggiare queste data,
è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, 
perché la grande maggioranza delle donne 
approfitta di questa giornata per uscire da sola 
o con le amiche per concedersi una serata diversa,
magari all'insegna della "trasgressione",
che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile,
come possiamo leggere sui giornali, 
che danno grande rilevanza alla cosa, 
riproponendo per una volta i ruoli invertiti. 
 

02 febbraio 2024

2 febbraio Festa della Candelora

Candelora, 2 febbraio 2022: 

cos’è e cosa significa questa festività




 Questa notte, tra il 1 e il 2 febbraio, 
si celebra la Candelora, la Festa di Mezzo Inverno.

La Candelora è una delle quattro feste che anticipano i passaggi di
stagione indicati normalmente dai solstizi e dagli equinozi. 
 
Questa celebrazione quindi segna il passaggio dell’inverno alle
 “promesse” primaverili, perchè il freddo e la pioggia 
non sono ancora terminati, anzi.
La tradizione della Candelora nel passato

Si consacra in qualche modo il ritorno alla vita e,
 nello specifico della tradizione cristiana,
il 2 febbraio è il giorno in cui si celebra la presentazione di
Gesù al Tempio e Maria dopo i 40 giorni dal parto viene
 “purificata”.
 Così per la Candelora bisogna indossare abiti candidi che indichino
purezza e bisogna avere con sé una candela
(proprio come si faceva in una antichissima festività in cui le donne
 a febbraio procedevano per la città con una candela in mano per purificarla).


La Candelora, però,
 corrisponde anche ad un’altra festa celtica, quella dell’Imbolc,
 che è proprio la festa di mezzo inverno.
 Imbolc infatti significa in grembo, 
una promessa quindi della primavera in arrivo.
 Le festività legate alla notte tra il 1 e il 2 febbraio sono
 in realtà moltissime e hanno però dei punti in comune 
che sono la presenza di una divinità materna e benevola,
 la presenza di un elemento luminoso che viene protetto e
 la purificazione proprio attraverso la luce.
Del resto, questo pare proprio essere il periodo dell’anno in cui 
la luce nata nel Solstizio di Inverno comincia a manifestarsi 
e le giornate iniziano ad allungarsi lentamente,
 ma è una luce proprio tenue,
 come quella delle candele celebrate nella Candelora infatti!

I proverbi sul clima e sulla Candelora

C’è poi un antico proverbio legato a questa giornata che recita:
 “Per la santa Candelora se nevica o se pioa dell’inverno semo fora”.
 Si tratta di proverbio popolare nato nel 474 d.C. dal patrarica di Roma,
 Gelasio, e riguarda proprio il passaggio delle stagioni.
 Infatti questo proverbio significa proprio che se nevica o piove 
nel giorno della Candelora, 
poco importa perchè in ogni caso “siamo fuori dall’inverno”.
 I proverbi con la Candelora al centro sono tantissimi 
e tutti sono legati in qualche modo al clima 
e alla fine della stagione più fredda.
 

16 dicembre 2023

"La Matonna ti lu Tuzzu" 24 dicembre 2023

 "La Matonna ti lu tuzzu"
 All’alba della vigilia di Natale la Madonna tuzza 

All’alba della vigilia di Natale – anzi, 
quando ancora il sole nemmeno ha lasciato l’antro della notte 
 ogni anno si ripete un suggestivo quanto antico rito 
nella Basilica Cattedrale di Oria; 
il rito ricorda il vagare della Vergine Maria alla faticosa ricerca di un posto
 in cui dare alla luce Gesù e i numerosi rifiuti di ospitalità. 
L’effige della Vergine, in attesa sul sagrato, alle 6.00 “bussa” 
al portone principale della Cattedrale oritana che 
– spalancandosi –
 viene accolta nell’imponente edificio sacro da 
centinaia di fedeli sulle dolcissime note della “Pastorale”,
 marcia sinfonica del XVIII secolo il cui autore resta ignoto
 colonna sonora della festività natalizie oritane; 
una volta che la Vergine è entrata nella Cattedrale, 
viene celebrata la santa Messa. 
Il rito viene fatto risalire al XVIII secolo e 
ha i connotati della “spettacolarizzazione” caratteristica 
di quel periodo in cui riti e celebrazioni 
– un po’ come i “misteri” medievali – 
proponevano scene dei momenti della salvezza o 
della vita di Gesù, della Madonna e dei santi 
con funzione didascalica e pedagogica. 
Una lapide presente in una cappella gentilizia del 
cimitero monumentale di Oria attribuisce un ruolo importante 
nella definizione di questo rito natalizio al canonico
 Vincenzo Marsella, 
sacerdote membro del Capitolo della Cattedrale oritana. 
L’effige protagonista del rito è quella della Madonna del Carmine,
 titolare dell’Arciconfraternita della Morte i cui
 membri inoltre la recano in spalla per tale occasione. 
Prof. Pierdamiano M. Mazza    
Presidente de Il Pozzo e l'Arancio
Foto di Luca Carbone edizione 2008


04 dicembre 2023

Santa Barbara Patrona di F.A. d' Italia

Come eravamo, festeggiamenti Santa Barbara al Comando Marina Militare Brindisi anno 2008
Santa Barbara 2008 

Si è celebrata anche a Brindisi la festa di 
"Santa Barbara" patrona della Marina Militare.
Sono state inaugurate le due sale storiche 
ubicate all'interno del Castello Svevo,
sede del Comando Marina Militare di Brindisi, 
le sale storiche sono dedicate 
rispettivamente alla Forza da sbarco 
ed al Comar/Maribase.

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"Lu Picurieddu ti Pasca"

i Miei Pensieri...

Fotografare era la mia passione: mi consideravo soddisfatto solo quando riuscivo a far "parlare" la fotografia.

Dedicavo gran parte del mio tempo a realizzare scatti, sempre con l'intento di cogliere l'attimo negli eventi, nelle cose e nelle manifestazioni più varie della natura.

Amo la spontaneità e mi affido all'intuizione.

I risultati migliori infatti li ottenevo quando fotografo all'insaputa del soggetto, e la foto è pura espressività.

Infine, penso alla fotografia come ad un'arte che matura e si evolve attraverso la passione, l'impegno e a una continua ricerca.

La fotografia è anche, un dettaglio della Vita, poter rivivere con serenità i ricordi di un momento particolare.

In queste pagine sono lieto nel proporvi alcuni scatti fotografici dove la naturalezza della scena evidenzia particolari in grado di rendere bella una foto e addolcire la scena fotografata.


Non mi è stato possibile chiedere a tutte le persone, le cui foto sono presenti in questo sito, se gradivano o meno questo inserimento; qualora qualcuna si ritenga offesa o infastidita da ciò, non ha che da telefonarmi o inviarmi e-mail all'indirizzo sotto pagina indicato ed io provvederò a togliere la o le foto indicatemi !

Ricordo a tutti, in ogni caso,

'che questo sito non è a fine di lucro'

ma soltanto una grande soddisfazione personale.

-.-