TUTTI I SANTI - 1 novembre 2023
TUTTI I SANTI - 1 novembre 2023
Le origini della Festa di Ognissanti
o di Tutti i Santi,
che cade il 1° novembre di ogni anno,
sono
lontanissime e si possono rintracciare al tempo
dell’antica cultura
delle popolazioni celtiche.
I processi storici e culturali che hanno
portato
questo giorno ad avere un’importanza assoluta
nel mondo
cattolico, sono molti, ma in alcuni testi
appaiono controversi e
discordanti.
Tutto sembrerebbe risalire alla cultura celtica
la cui
tradizione divideva l’anno solare in due periodi:
quello in cui c’era la
nascita e il rigoglio della natura
e quello in cui la natura entrava in
letargo
passando un periodo di quiescenza.
I giorni di inizio di questi
due periodi venivano festeggiati,
il primo, durante il mese di maggio
(quello della vita, e quindi della rinascita della natura)
e il secondo a
metà autunno
(quello della morte, e della quiete della natura).
Questi
due giorni venivano chiamati rispettivamente
Beltane e Samhain.
Nello stesso periodo storico, presso i romani
si festeggiava un giorno
simile, per significato al Samhain:
la festa in onore di Pomona, dove si
salutava la fine del periodo
agricolo produttivo e si ringraziava la
terra per i doni ricevuti.
Quando Cesare conquisto la Gallia, le due
feste pagane,
celtica e romana, si integrarono e i giorni per il
festeggiamento cadevano,
a secondo delle zone, in un periodo che si
collocava tra la fine del
mese di ottobre e i primi giorni di novembre.
Solo in seguito i festeggiamenti caddero in un solo giorno
e
precisamente tra la notte del 31 ottobre e il primo novembre.
Questa
notte veniva chiamata Nos Galan-Gaeaf,
cioè notte delle calende
d’inverno,
ed era il momento di maggior contatto tra il mondo
dei vivi e
quello dei morti.
Con l’affermarsi del cristianesimo, al significato di
questa festa,
prettamente agricola e pagana, se ne sovrappose
un altro
prettamente spirituale e religioso.
Nel significato religioso si voleva
commemorare
il mondo dell’aldilà o il mondo della morte il cui
significato
viene fatto risalire proprio al Samhain dei Celti.
Nel VII
secolo, con l’avvento al soglio pontificio
di Papa Bonifacio IV si tentò
di andare oltre e
cambiare la festa pagana in festa cristiana
dandone
così un significato puramente religioso.
Per togliere ogni residuo di
paganesimo,
l’idea originale fu quella di abolire la festa pagana,
decisione però che avrebbe scatenato le ire del popolo
ancora molto
ancorato alle antiche tradizioni.
Si optò quindi per la compensazione e
il giorno di
festa religioso venne chiamato Tutti i Santi,
giorno in cui
poter onorare i santi e che cadeva
il giorno 13 del mese di maggio.
La
conseguenza di questa decisione fu quella di avere
due feste affiancate,
una pagana e una cristiana.
Circa due secoli più tardi, e più
precisamente nell’835,
Papa Gregorio IV fece coincidere la data della
festa cristiana con quella pagana per diminuire
ancor di più il peso
dell’antico culto pre cristiano.
Il giorno della festa di Tutti i Santi
cadeva quindi
il 1° novembre di ogni anno
in coincidenza del giorno
successivo alla notte
delle calende d’inverno.
Ma anche questo non bastò
a sradicare il culto pagano,
cosicché la chiesa introdusse nel X secolo
una nuova festa,
quella dedicata ai morti, che cadeva il 2 novembre.
Durante i festeggiamenti del 2 novembre,
dove venivano ricordate le
anime degli estinti,
i loro cari si mascheravano da angeli e diavoli e,
come nella tradizione celtica,
accendevano grandi fuochi.
Nel 1475 la
festività di Ognissanti venne resa
obbligatoria in tutta la Chiesa
d’occidente da Sisto IV
ma il culto pagano, in special modo quello
celtico,
nonostante un lungo periodo di quasi totale dimenticanza,
è
sempre sopravvissuto nella cultura dei popoli europei
fino ai giorni
nostri.
Infatti la notte di Nos Galan-Gaeaf dell’antica cultura celtica
viene rievocata, soprattutto nei paesi di
cultura anglosassone, nella
notte di Halloween
il cui significato è proprio
vigilia di Ognissanti o
di Tutti i Santi .
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