01 aprile 2018

Erchie festeggia "San Giuseppe"

L'accensione del falò è stato rinviato a domani 19 marzo ore 20,00 
foto della edizione precedente

Ritorna ad 
ERCHIE 
l’annuale appuntamento con  
il falò e le Mattre di San Giuseppe


"Falò di San Giuseppe"

Lunedì 18 marzo 2013 alle ore 20.00

ERCHIE-ZONA 167

ACCENSIONE DEL FALO' 
CON SPETTACOLO PIROTECNICO 
e a seguire Concerto del Gruppo Musicale
CRIFUNI 
che presentano il loro nuovo disco.

Il rito del falò di San Giuseppe a Erchie 
ha radici antichissime: 
era infatti usanza per la popolazione 
allestire dei falo' 
nelle diverse zone del paese 
usando i ramoscelli derivanti dalla potatura
 degli alberi d' ulivo 
e accenderli il 18 marzo, 
vigilia del Santo,
ballare cantare e mangiare intorno al fuoco 
come rito propiziatorio per la nuova annata 
e per la primavera che incombeva, 
il fumo portato via dal vento 
simboleggiava l'inverno ormai alle spalle.

Analogamente oggi un gruppo di giovani, 
che si sono uniti nell'associazione 
"Gli amici di San Giuseppe", 
allestiscono un gran falò nella periferia del paese 
a devozione del Santo.
Il culto del fuoco è importante e significativo 
in quanto riesce ad accomunare comunità lontane,
 alla luce di ciò l'Amministrazione Comunale 
ha avviato un percorso interregionale 
"la via dei fuochi" 
tra i comuni di: 
Novoli con la focara di Sant'Antonio,
 San Cassiano con la focara di San Giuseppe,
 Putignano con le focare di Santa Lucia 
e appunto Erchie con il falò di San Giuseppe, 
paesi dove il rito del fuoco in occasione di un Santo 
si ripete da decenni.
Il 19 marzo è il giorno delle  
MATTRE, 
una antica tradizione custodita e valorizzata anche dall’
”Arciconfraternita dell’Immacolata”,
che avvicina il sacro e il profano e dove protagonista è il cibo. 
Per l’ora di pranzo, in tutto il centro del paese sono imbandite 
le MATTRE
per ricordare la povera dieta contadina 
composta da 13 piatti tipici: 
la tria (tagliatelle) condita con olio fritto e pane, 
 la tria con le fave, 
 la tria con il miele,
la tria con i ceci,
la tria con la cipolla fritta,
l'ampasciuni (muscari) fritti, 
i cavolfiori fritti,
il baccalà e pesce fritto 
vengono offerti all'intera popolazione 
e agli ospiti dei paesi limitrofi.
Sono momenti rappresentativi di questa tradizione: 
la celebrazione della Santa Messa 
con la partecipazione di S. E. Mons. il 
Vescovo Vincenzo Pisanello;
la benedizione delle mattre durante la processione del Santo; 
la chiusura anticipata delle scuole ed infine la popolazione conviviale 
attorno alle mattre che porterà nella propria casa l'uccelletto 
( fatto con farina e acqua) 

3 commenti:

  1. Pure su google casomai mi rimproverano ke nn metto mi piace....

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  2. Belli tutti. Uno di questi giorni ci saro` anche io a Erchie per la mattra.

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  3. Ma ti ho mai detto ke sei proprio bravo....è bellissimo.....GRAZIE

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