01 settembre 2012

Ralph Oggiano



In occasione del 50° anniversario dalla sua morte, 
l’associazione culturale LABORATORIA 
con la collaborazione della 
NUOVA GALLERIA MORONE ARTECONTEMPORANEA 
celebrerà la figura del grande fotografo italo-americano
 Ralph Oggiano
 e presenterà un progetto di ricerca dal titolo
 “RALPH OGGIANO: PORTRAITS OF LIGHT”.
 
La serata sarà arricchita dai contributi di noti critici dell’arte 
e dalle testimonianze di parenti ed 
amici illustri della famiglia Oggiano.
 Saranno inoltre esposte alcune immagini 
dell’archivio Oggiano.

Nato a Oria, nella provincia brindisina, 
l’1 Febbraio 1903, in una famiglia di falegnami,
 Ralph Oggiano a soli 17 anni realizza il grande sogno 
sbarcando a New York il 9 Settembre 1920.

Studia fotografia presso Salvatore Finocchiaro 
e si arrangia come meglio può in una bottega da macellaio,
 ma la sua passione per la fotografia esplode 
dopo un fortunato incontro con un fotografo americano:
 Boris Majdrakoff, maestro nell’arte del ritratto.
Nel 1921 apre il suo primo studio fotografico
 in collaborazione con Herbert Mitchell,
 un allievo di Majdrakoff. 
La fama di questo studio nel giro di pochissimi anni
 cresce a tal punto da diventare il più conosciuto del Bronx.

La novità della sua arte è nell’innovazione delle luci: 
capisce che, la tecnica dei fotografi dell’epoca 
non si adatta più alla richiesta del cliente, 
che i volti ritratti nelle fotografie sono troppo statici,
 poco espressivi, troppo scuri.
 Si rende conto che, ponendo di fronte alla modella due fasci di luce 
il risultato cambia totalmente.
Nascono così le LUCI MAGICHE DI OGGIANO!
 
Oggiano è spesso accostato alla pittura.
 La sua tavolozza è fatta di luci.
 Il suo colore è la luce.
 Alcuni suoi effetti di chiaroscuro ricordano quelli del grande Rembrandt.
 Ma la tecnica non è il solo virtuosismo di Ralph Oggiano.
 Come ogni artista sincero, profondo, egli è un osservatore.
 Penetra il soggetto, ne coglie l’espressione più viva.
Oggiano trae dalla pittura la forza, l’intonazione, la bellezza.
 Fra tutti i commentatori della sua arte uno dei pià sinceri ed efficaci
 è stato William W. Pretzfeld, 
il quale definisce il lavoro di Oggiano:
 “Warmth vitality, restrained but striking composition great force”.

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